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ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARACADUTISTI d'ITALIA Sezione NORD FRIULI

Ex-Allievo della Scuola Militare Nunziatella, ha frequentato l'accademia militare ed è stato ufficiale dell'Esercito italiano, arrivando al grado di generale di Corpo d'Armata.
Ufficiale dei paracadutisti, ha comandato il Battaglione Sabotatori Paracadutisti (denominato in seguito Battaglione d'assalto paracadutisti "Col Moschin").

Tra il settembre del 1982 ed il febbraio del 1984, nell'ambito della Prima Guerra Libanese e successivamente al massacro di Sabra e Shatila a Beirut, ha guidato il contingente italiano (ITALCON) durante la missione Libano 2.

L'intervento in Libano, durante la quale sia il contingente americano che quello francese subirono gravissime perdite in seguito a due attentati, fu grazie ad Angioni un modello cui si riferirono anche le successive missioni italiane all'estero. L'approccio del generale, infatti, fu quello di spingere i propri soldati a conoscere la cultura locale, sulla quale distribuì a tutti dei libri.

“ Dopo 17 mesi di missione, la Forza multinazionale fu ritirata, lasciandosi alle spalle un caos peggiore di quello che avevano trovato. Gli italiani furono tra gli ultimi ad andarsene. La missione fu un fallimento ma per gli italiani fu un successo. Le forze armate si erano scrollate di dosso la sindrome del fascismo, della sconfitta di guerra e delle tendenze golpiste. Loro e noi scoprimmo di avere uomini (allora le donne ancora non c'erano) capaci di fare il loro lavoro con professionalità e umanità.

Le navi che riportarono Italcon a casa furono accolte come una flotta vittoriosa. ”

di Ugo Tramballi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/10pjcX

 

L’8 febbraio 2015 era presente a Trieste in occasione della seconda edizione del Criterium “Italo Svevo”, in veste di testimonial della scrittrice triestina Carla Carloni Mocavero, autrice di un saggio sui fatti di Pola del 1947 dal titolo “Maria Pasquinelli, la donna che uccise il generale”. 

Il 9 febbraio il gen. Angioni ha voluto far visita al cimitero inglese di Adegliacco (UD), la sua presenza ha richiamato molte associazioni d’arma, tra cui la Sezione ANPDI Nord Friuli.

A rappresentare la sezione Nord Friuli il sab. par. Gianni Polla e il par. Roberto Pecile, che ha potuto nuovamente mettersi sull’attenti al cospetto del suo comandante a Beirut in Libano nel 1984.

 

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